Vetrina: 1/2/3/4/14

I materiali esposti nelle vetrine, le video-interviste e le foto raccontano aspetti della vita durante il regime, i protagonisti locali, il sistema educativo fascista e le varie forme di antifascismo.

Tipologia: Tessera di iscrizione

Datazione: 1934 (1934-1934)

Materia e tecnica: cartoncino stampato

Museo: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Sede: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Ubicazione: Sezione Regime Educazione Antifascismo

Collocazione specifica: Vetrina 2

Connotazione culturale:

Si tratta del fac-simile della tessera di iscrizione all’organizzazione Giovani Italiane – Gruppi Giovani Fasciste di San Miniato, datata 30-01-1934 ed intestata a Fedora Gazzarrini che ne ha concesso la riproduzione.

Tipologia: pubblicazione a stampa

Datazione: 1942 (1942-1942)

Materia e tecnica: carta stampata

Museo: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Sede: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Ubicazione: Sezione Regime Educazione Antifascismo

Collocazione specifica: Vetrina 2

Connotazione culturale:

Si tratta del Bollettino n. 553 della pubblicazione “Giovinezza Eroica”, dedicata alle gesta dei giovani fascisti. La pubblicazione, inizialmente a cura dell’Opera Nazionale Balilla, proseguì con la Gioventù Italiana del Littorio fino allo scioglimento di quest’ultima organizzazione, nel 1943.

Tipologia: Album

Datazione: 1935-1936 (1935-1936)

Materia e tecnica: collage

Dimensioni: cm. 55 x 30

Museo: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Sede: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Ubicazione: Sezione Regime Educazione Antifascismo

Collocazione specifica: Vetrina 3

Connotazione culturale:

L’Album venne prodotto nell’anno scolastico 1935-1936 dagli allievi della scuola elementare di Isola e dalla maestra Assunta Terreni nell’ambito dell’insegnamento “Cultura fascista”. Si tratta di un lavoro a collage con immagini desunte da stampa dell’epoca (rotocalchi, riviste, stampa celebrativa e propagandistica) e slogan scritti dagli alunni a corredo delle immagini.

Tipologia: componimento scolastico

Datazione: 1935-1936 (1935-1936)

Materia e tecnica: manoscritto - penna e matite colorate- collage

Museo: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Sede: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Ubicazione: Sezione Regime Educazione Antifascismo

Collocazione specifica: Vetrina 3

Connotazione culturale:

I due componimenti scolastici della scuola elementare di Isola sono relativi all’anno scolastico 1935-1936; entrambi i “pensierini” sono dedicati al Podestà di San Miniato e svolti da una bambina e da un bambino, nell’ambito delle attività dell’Opera Nazionale Balilla, come si desume anche dalle immagini del collage (la prima relativa alla Giovane Italiana Liparbelli Miranda, da Bolzano, la seconda al Balilla Accusato Giovanni, da Catanzaro). La bambina ringrazia il Podestà per il nuovo armadietto arrivato alla scuola; il componimento del bambino è relativo alla ricorrenza della vittoria italiana nella Prima Guerra Mondiale.

Tipologia: pubblicazione a stampa

Datazione: 1932 (1932-1932)

Materia e tecnica: carta stampata

Museo: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Sede: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Ubicazione: Sezione Regime Educazione Antifascismo

Collocazione specifica: Vetrina 3

Connotazione culturale:

A partire dall’anno scolastico 1930-1931 venne adottato nelle scuole elementari il Testo Unico di Stato. La scelta non fu solo propagandistica. Per i padri di famiglia l’acquisto dei testi scolastici erano diventato un problema talmente sentito che anche la rivista satirica Il Becco Giallo, in una vignetta pubblicata l’8 novembre 1925, ironizzò sulle famiglie ridotte sul lastrico per reperire i libri scolastici.
La legge N.5 del 7 gennaio 1929 risolse quindi il problema introducendo, a partire dall’anno scolastico 1930-31, il libro unico. In questi libri i temi maggiormente ricorrenti erano: la religione, la famiglia, il Re Imperatore, il Duce. I testi erano compilati da una commissione nominata dal Ministero dell’Educazione Nazionale composta da intellettuali scelti dal Ministero. Il libro unico era rinnovato ogni tre anni ed era edito dalla Libreria dello Stato che lo distribuiva nelle scuole tramite i provveditorati agli studi presenti nelle varie province.
Nelle scuole secondarie non fu introdotto il libro unico. I testi erano ugualmente sottoposti a controlli ed i programmi di insegnamento allineati alle esigenze del regime.

Tipologia: pubblicazione a stampa

Datazione: 1940 (1940-1940)

Materia e tecnica: carta stampata

Museo: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Sede: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Ubicazione: Sezione Regime Educazione Antifascismo

Collocazione specifica: Vetrina 3

Connotazione culturale:

A partire dall’anno scolastico 1930-1931 venne adottato nelle scuole elementari il Testo Unico di Stato. La scelta non fu solo propagandistica. Per i padri di famiglia l’acquisto dei testi scolastici erano diventato un problema talmente sentito che anche la rivista satirica Il Becco Giallo, in una vignetta pubblicata l’8 novembre 1925, ironizzò sulle famiglie ridotte sul lastrico per reperire i libri scolastici.
La legge N.5 del 7 gennaio 1929 risolse quindi il problema introducendo, a partire dall’anno scolastico 1930-31, il libro unico. In questi libri i temi maggiormente ricorrenti erano: la religione, la famiglia, il Re Imperatore, il Duce. I testi erano compilati da una commissione nominata dal Ministero dell’Educazione Nazionale composta da intellettuali scelti dal Ministero. Il libro unico era rinnovato ogni tre anni ed era edito dalla Libreria dello Stato che lo distribuiva nelle scuole tramite i provveditorati agli studi presenti nelle varie province.
Nelle scuole secondarie non fu introdotto il libro unico. I testi erano ugualmente sottoposti a controlli ed i programmi di insegnamento allineati alle esigenze del regime.

Tipologia: pagella scolastica

Datazione: 1943-1944 (1943-1944)

Materia e tecnica: cartoncino stampato

Museo: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Sede: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Ubicazione: Sezione Regime Educazione Antifascismo

Collocazione specifica: Vetrina 3

Connotazione culturale:

Fac-simile di pagella scolastica di terza elementare dell’alunno Giovanni Nistri della scuola E. De Amicis di Firenze, relativa all’anno scolastico 1943-1944.

Tipologia: pubblicazione a stampa

Autore: Alberto Cioni

Datazione: 2011 (2011-2011)

Materia e tecnica: carta stampata

Museo: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Sede: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Ubicazione: Sezione Regime Educazione Antifascismo

Collocazione specifica: Vetrina 4

Connotazione culturale:

Volume dedicato alla figura di Bruno Falaschi, antifascista e partigiano, edito a cura del Comitato “Bruno Falaschi” di Ponte a Elsa, con ricerche storico-archivistiche a cura di Laura Guiducci, responsabile dell’Archivio Storico di San Miniato.
Bruno Falaschi, condannato nel ’38 con altri 97 compagni, arrestato per organizzazione clandestina comunista, è condannato a 10 anni di reclusione. Scarcerato dopo la caduta del fascismo, è tra gli organizzatori delle prime forme attive di resistenza al nazifascismo. Comandante Partigiano per Ponte a Elsa partecipa al C.L.N. di San Miniato. Nel dopoguerra, tra i protagonisti della vita politica e amministrativa di San Miniato, di cui è Sindaco dal 1946 al 1951, dal 1954 al 1956 e dal 1960 al 1964 e, per più di venticinque anni, consigliere comunale. Assessore alla Provincia e membro del Comitato Federale Comunista di Pisa, dal 1953 al1965 è anche presidente provinciale della Federcaccia.

Tipologia: Lettera

Autore: Giulio Scali

Datazione: 1939-1940 (1939-1940)

Materia e tecnica: manoscritto

Museo: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Sede: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Ubicazione: Sezione Regime Educazione Antifascismo

Collocazione specifica: Vetrina 4

Connotazione culturale:

Cartella contenente 20 lettere autografe dell’antifascista Giulio Scali scritte negli anni 1939-1940, durante il suo periodo di prigionia nel carcere di Gaeta. Giulio Scali [San Miniato, 20 settembre 1916 – Cremona, 29 settembre 1942] intorno alla metà degli anni ’30 venne in contatto con l’antifascista Giuseppe Gori e prese parte al Partito Comunista clandestino. Il 25 luglio 1938 fu scoperto da miliziani fascisti, arrestato e tradotto nel carcere di Gaeta, dove rimase fino al 1942 dopo aver scontato la condanna a cinque anni. Rientrato a San Miniato Basso, doveva partire per Cremona per prestare il servizio militare obbligatorio. Nella breve licenza a casa, fu aggredito all’interno della locale casa del fascio e ferito gravemente. Morì all’Ospedale Maggiore di Cremona il 29 settembre 1942 per le conseguenze dell’aggressione. Fu sepolto nel cimitero cittadino di Cremona il 1 ottobre successivo. Tuttavia il suo nome non compare all’interno della banca dati del Ministero della Difesa che raccoglie i nomi dei caduti e dei dispersi durante la Seconda Guerra Mondiale

Tipologia: pubblicazione a stampa

Autore: Guido Masieri

Datazione: 1938 (1938-1938)

Materia e tecnica: carta stampata

Museo: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Sede: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Ubicazione: Sezione Regime Educazione Antifascismo

Collocazione specifica: Vetrina 4

Connotazione culturale:

Il volume, ricco di illustrazioni con ritratti di uomini celebri italiani, venne pubblicato nel 1938. Una copia di quest’opera fu trovata nella cella di Giuseppe Gori con l’immagine del Duce deturpata. Ciò contribuì ad appesantire notevolmente la pena dell’antifascista Giuseppe Gori.
Giuseppe Gori, detto anche il piccolo Gramsci, fu il leader dell’antifascismo locale; organizzatore di gruppi antifascisti in tutta la zona, fu arrestato alla fine degli anni Trenta e condannato a 25 anni di carcere. In prigione studiò e scrisse molte poesie e si ammalò gravemente di tisi; nel ’43 fu scarcerato dopo l’8 settembre e tornò a Cigoli, dove organizzò la Resistenza come capo indiscusso degli antifascisti di San Miniato. Dopo la liberazione fu presidente dell’Ospedale degli Infermi e non cessò mai la sua attività politica.

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