Libro di testo unico. Il libro di terza elementare anno 1940

Tipologia: pubblicazione a stampa

Connotazione culturale:

A partire dall’anno scolastico 1930-1931 venne adottato nelle scuole elementari il Testo Unico di Stato. La scelta non fu solo propagandistica. Per i padri di famiglia l’acquisto dei testi scolastici erano diventato un problema talmente sentito che anche la rivista satirica Il Becco Giallo, in una vignetta pubblicata l’8 novembre 1925, ironizzò sulle famiglie ridotte sul lastrico per reperire i libri scolastici.
La legge N.5 del 7 gennaio 1929 risolse quindi il problema introducendo, a partire dall’anno scolastico 1930-31, il libro unico. In questi libri i temi maggiormente ricorrenti erano: la religione, la famiglia, il Re Imperatore, il Duce. I testi erano compilati da una commissione nominata dal Ministero dell’Educazione Nazionale composta da intellettuali scelti dal Ministero. Il libro unico era rinnovato ogni tre anni ed era edito dalla Libreria dello Stato che lo distribuiva nelle scuole tramite i provveditorati agli studi presenti nelle varie province.
Nelle scuole secondarie non fu introdotto il libro unico. I testi erano ugualmente sottoposti a controlli ed i programmi di insegnamento allineati alle esigenze del regime.

Data di pubblicazione: 1940 (1940)

Materia e tecnica: carta stampata

Soggetto: fascismo, educazione, scuola, propaganda fascista, gioventù fascista

L’immagine di copertina rappresenta una cartella scolastica poggiata su un moschetto. Trascrizione testo copertina:
Libro della III Classe / Religione / Grammatica / Storia / Aritmetica / La Libreria dello Stato / Roma

Numero inventario: MM 15

Bibliografia:

  • Galfré, Monica, Il regime degli editori: Libri, scuola e fascismo, Bari 2005 (Monografia)
  • Colin, Mariella, I bambini di Mussolini. Letteratura, libri, letture per l'infanzia sotto il fascismo, Brescia 2012 (Monografia)
  • Vittoria, Albertina, Scuola e apparati educativi del fascismo in Studi Storici, 22, 1981 (Contributo in rivista)