Le Opere
Tipologia: Dipinto
Autore: Francesco di Agnolo Lanfranchi detto Spillo, Lorenzo Larciani, e Scuola di Andrea Del Sarto
Datazione: 1525-1541 (1525-1541)
Materia e tecnica: Olio su tavola
Dimensioni: cm. 30 x 30
Museo: Museo di Palazzo Comunale e Oratorio del Loretino
Sede: Oratorio del Loretino
Ubicazione: Altare tabernacolo monumentale
Collocazione specifica: Quadro a sinistra della nicchia centrale.
Connotazione culturale:
Nell’altare – tabernacolo del Loretino sono inserite alcune pitture raffiguranti episodi evangelici e i santi Miniato e Genesio patroni della città. La decorazione era completata da una tavola centrale raffigurante Cristo risorto, ora conservata nel santuario del SS. Crocifisso, dove venne trasferita nell’anno 1718. Quest’ultimo dipinto era assegnato, già dalle fonti più antiche, al pittore fiorentino Francesco di Agnolo Lanfranchi, detto Lo Spillo, fratello di Andrea Del Sarto. Nel 1976 A. Matteoli ha esteso per attribuzione la paternità dello Spillo anche al resto dei dipinti del tabernacolo. In precedenza il Mackowsky li aveva assegnati genericamente alla Scuola fiorentina del XVI secolo. Recentemente A. Del Rosso ascrivendo i dipinti alla Scuola di Andrea Del Sarto, ne attribuisce la paternità a Lorenzo Larciani, ad esclusione del dipinto del Cristo Risorto, sicuramente di mano dello Spillo, come attestano chiaramente diversi documenti coevi. La Del Rosso ipotizza una realizzazione dei dipinti dell’ornamento entro il 1525, ad una data quindi precedente alla commissione a Spillo del Cristo risorto.
Tipologia: Lapide
Datazione: ante 1718 (1399-1717)
Materia e tecnica: marmo bianco di Carrara inciso e annerito a cera
Dimensioni: cm. 100 x 75
Museo: Museo di Palazzo Comunale e Oratorio del Loretino
Sede: Oratorio del Loretino
Ubicazione: Controfacciata
Collocazione specifica: Sopra il portone di ingresso
Connotazione culturale:
L’iscrizione, posta sulla porta di ingresso dell’oratorio, riassume la storia della fondazione di questo luogo di culto negli anni 1399-1400. Il Conti (Storia della venerabile immagine e dell’oratorio del SS. Crocifisso, San Miniato, 1864) non ne fa menzione, pur riportando le altre iscrizioni esistenti nell’oratorio. Ciò farebbe pensare che la lapide sia stata posta in opera solo dopo il 1864, forse in occasione dei restauri del 1911 (?). A tale ipotesi si oppone tuttavia il fatto che nel testo non si cita affatto la traslazione dell’immagine del Crocifisso e la dedicazione dell’oratorio alla Vergine di Loreto, avvenuta nel 1718. I caratteri epigrafici sembrano inoltre ben più antichi rispetto a quelli delle altre due iscrizioni settecentesche.
Tipologia: Lapide
Datazione: prima metà XVIII secolo (1718-1750)
Materia e tecnica: marmo bianco di Carrara inciso e annerito a cera
Dimensioni: cm. 30 x 57
Museo: Museo di Palazzo Comunale e Oratorio del Loretino
Sede: Oratorio del Loretino
Ubicazione: Controfacciata
Collocazione specifica: Sopra il portone di ingresso
Connotazione culturale:
La lapide ricorda la traslazione dell’immagine del SS. Crocifisso, una volta conservata nell’oratorio, nella nuova chiesa fatta costruire dal vescovo Poggi, nell’anno 1718.
Tipologia: Lapide
Datazione: prima metà XVIII secolo (1718-1750)
Materia e tecnica: marmo bianco di Carrara inciso e annerito a cera
Dimensioni: cm. 42 x 57
Museo: Museo di Palazzo Comunale e Oratorio del Loretino
Sede: Oratorio del Loretino
Ubicazione: Controfacciata
Collocazione specifica: Sopra il portone di ingresso
Connotazione culturale:
L’epigrafe documenta la traslazione dell’immagine del SS. Crocifisso, una volta custodita nell’oratorio, nella nuova chiesa, eretta nel 1718, e la dedicazione dell’oratorio alla Vergine di Loreto.
Tipologia: ostensorio
Datazione: prima metà XVIII secolo (1700-1750)
Materia e tecnica: argento a sbalzo
Dimensioni: raggiera cm. 50; teca cm. 25; base cm. 14,5
Museo: Museo di Palazzo Comunale e Oratorio del Loretino
Sede: Oratorio del Loretino
Ubicazione: Sagrestia
Collocazione specifica: Vetrina
Connotazione culturale:
Le caratteristiche dell’oggetto inducono a datarlo alla prima metà del sec. XVIII. I motivi ornamentali e la resa dei particolari non si distaccano dai modi dell’artigianato religioso corrente in quell’epoca.
Tipologia: Reliquiario
Datazione: prima metà XVIII secolo (1700-1750)
Materia e tecnica: legno intagliato, dorato
Dimensioni: altezza cm. 40
Museo: Museo di Palazzo Comunale e Oratorio del Loretino
Sede: Oratorio del Loretino
Ubicazione: Sagrestia
Collocazione specifica: vetrina
Connotazione culturale:
Le caratteristiche dell’oggetto inducono a datarlo alla prima metà del XVIII secolo.
Tipologia: ex voto
Datazione: 1799-1899 (1799-1899)
Materia e tecnica: metallo argentato e dorato lavorato a sbalzo su matrice lignea
Dimensioni: cm. 55 x 80
Museo: Museo di Palazzo Comunale e Oratorio del Loretino
Sede: Oratorio del Loretino
Ubicazione: Sagrestia
Collocazione specifica: vetrina
Connotazione culturale:
Stilisticamente l’oggetto è databile tra la fine del XVIII secolo e la fine del XIX.
Tipologia: statua
Autore: Ignoto artista locale
Datazione: sec. XVIII, prima metà (1700-1750)
Materia e tecnica: legno intagliato, dipinto
Dimensioni: cm. 100 (altezza)
Museo: Museo di Palazzo Comunale e Oratorio del Loretino
Sede: Oratorio del Loretino
Ubicazione: Altare tabernacolo monumentale
Collocazione specifica: Nicchia centrale
Connotazione culturale:
Non si hanno notizie sull’esecuzione dell’opera. E’ certo che essa venne portata nell’oratorio nel 1718, per volere del vescovo Poggi, affinché sostituisse nell’altare il SS. Crocifisso, spostato nel santuario costruito appositamente per contenerlo. Non sappiamo se la statua sia stata eseguita per l’occasione o traslata da altra chiesa. La tecnica e la resa dei particolari inducono comunque ad ascriverla ad un artista locale e a datarla alla fine del sec. XVII o all’inizio del successivo.
