Le Opere
Tipologia: affresco
Autore: Anton Francesco Bamberini
Datazione: prima metà XVIII secolo (1700-1750)
Materia e tecnica: Tempera su intonaco
Dimensioni: cm. 120 x 100
Museo: Museo di Palazzo Comunale e Oratorio del Loretino
Sede: Oratorio del Loretino
Ubicazione: Aula
Collocazione specifica: parete sinistra
Connotazione culturale:
Non esistono documenti sul dipinto in questione. Il Lotti (1980) lo cita dicendolo vicino ai modi del pittore Anton Domenico Bamberini, molto attivo a San Miniato nella prima metà del XVIII secolo. L’esame del dipinto conferma l’affinità con lo stile del Bamberini; tuttavia, dato lo stato dell’opera che è stata completamente ridipinta all’inizio di questo secolo, non si può escludere che si tratti di un totale rifacimento o di una copia di un dipinto preesistente.
Tipologia: Dipinto
Autore: Francesco d'Agnolo detto Lo Spillo e Scuola di Andrea Del Sarto
Datazione: 1525-1541 (1525-1541)
Materia e tecnica: Olio su tavola
Dimensioni: cm. 100x60
Museo: Museo di Palazzo Comunale e Oratorio del Loretino
Sede: Oratorio del Loretino
Ubicazione: Altare tabernacolo monumentale
Collocazione specifica: Nicchia laterale a sinistra
Connotazione culturale:
Nell’altare – tabernacolo del Loretino sono inserite alcune pitture raffiguranti episodi evangelici e i santi Miniato e Genesio patroni della città. La decorazione era completata da una tavola centrale raffigurante Cristo risorto, ora conservata nel santuario del SS. Crocifisso, dove venne trasferita nell’anno 1718. Quest’ultimo dipinto era assegnato, già dalle fonti più antiche, al pittore fiorentino Francesco di Agnolo Lanfranchi, detto Lo Spillo, fratello di Andrea Del Sarto. Nel 1976 A. Matteoli ha esteso per attribuzione la paternità dello Spillo anche al resto dei dipinti del tabernacolo. In precedenza il Mackowsky li aveva assegnati genericamente alla Scuola fiorentina del XVI secolo. Recentemente A. Del Rosso ascrivendo i dipinti alla Scuola di Andrea Del Sarto, ne attribuisce la paternità a Lorenzo Larciani, ad esclusione del dipinto del Cristo Risorto, sicuramente di mano dello Spillo, come attestano chiaramente diversi documenti coevi. La Del Rosso ipotizza una realizzazione dei dipinti dell’ornamento entro il 1525, ad una data quindi precedente della commissione a Spillo del Cristo risorto.
Tipologia: affresco
Autore: scuola giottesca
Datazione: prima metà sec. XV (1399-1425scu)
Materia e tecnica: Tempera su intonaco
Museo: Museo di Palazzo Comunale e Oratorio del Loretino
Sede: Oratorio del Loretino
Ubicazione: parete di fondo del presbiterio
Collocazione specifica: a destra del cancello
Connotazione culturale:
Gli attributi permettono di identificare la figura come S. Domenico, santo cui erano particolarmente devoti i Bianchi, la confraternita cioè da cui ebbe origine l’Opera del SS. Crocifisso di San Miniato. Sebbene molto ridipinta, l’opera rivela caratteristiche vicine ai modi di Piero di Miniato e Cenni di Francesco, ed è da ritenersi pertanto contemporanea all’intero ciclo di dipinti.
Tipologia: affresco
Autore: Francesco Maria Galli Angelini
Datazione: 1928 (1928-1928)
Materia e tecnica: Tempera su intonaco
Museo: Museo di Palazzo Comunale e Oratorio del Loretino
Sede: Palazzo Comunale
Ubicazione: Sala del Consiglio
Collocazione specifica: Parete destra, registro superiore
Connotazione culturale:
Pittura neogotica.
Tipologia: affresco
Autore: Francesco Maria Galli Angelini
Datazione: 1928 (1928-1928)
Materia e tecnica: Tempera su intonaco
Museo: Museo di Palazzo Comunale e Oratorio del Loretino
Sede: Palazzo Comunale
Ubicazione: Sala del Consiglio
Collocazione specifica: Parete di fondo, registro superiore
Connotazione culturale:
Pittura neogotica.
Tipologia: affresco
Autore: Francesco Maria Galli Angelini
Datazione: 1928 (1928-1928)
Materia e tecnica: Tempera su intonaco
Museo: Museo di Palazzo Comunale e Oratorio del Loretino
Sede: Palazzo Comunale
Ubicazione: Sala del Consiglio
Collocazione specifica: Parete sinistra, registro superiore
Connotazione culturale:
Pittura neogotica.
Tipologia: affresco
Autore: Francesco Maria Galli Angelini
Datazione: 1928 (1928-1928)
Materia e tecnica: Tempera su intonaco
Museo: Museo di Palazzo Comunale e Oratorio del Loretino
Sede: Palazzo Comunale
Ubicazione: Sala del Consiglio
Collocazione specifica: Parete destra, registro inferiore
Connotazione culturale:
Pittura neogotica.
Tipologia: affresco
Autore: Francesco Maria Galli Angelini
Datazione: 1928 (1928-1928)
Materia e tecnica: Tempera su intonaco
Museo: Museo di Palazzo Comunale e Oratorio del Loretino
Sede: Palazzo Comunale
Ubicazione: Sala del Consiglio
Collocazione specifica: Parete sinistra, registro intermedio
Connotazione culturale:
Pittura neogotica. Il registro intermedio della parete sinistra è quasi tutto dedicato alla storia recente di San Miniato illustrata attraverso gli stemmi dei suoi primi sindaci in epoca post-unitaria. Il riquadro centrale, a destra della grande raffigurazione di Francesco Sforza, fa riferimento al tentativo del 1370, fallito, di recuperare a San Miniato l’indipendenza del libero comune. L’episodio è ricostruito accuratamente da Giuseppe Rondoni in “Memorie storiche di San Miniato”, 1896, pp. 150-158, fonte sicuramente utilizzata da Galli Angelini per la realizzazione del ciclo di affreschi.
Tipologia: affresco
Autore: Francesco Maria Galli Angelini
Datazione: 1928 (1928-1928)
Materia e tecnica: Tempera su intonaco
Museo: Museo di Palazzo Comunale e Oratorio del Loretino
Sede: Palazzo Comunale
Ubicazione: Sala del Consiglio
Collocazione specifica: Parete destra, registro intermedio
Connotazione culturale:
Pittura neogotica. Gli estremi del registro figurativo sono inquadrati dagli stemmi di Benedetto Mangiadori, Jacopo Appiani, Ludovico Gucci (sinistra), Giovanni Buonaparte, Antonio Buonaparte, Leonardo Buonaparte e della famiglia Buonincontri (destra). I due riquadri con le serie di tre stemmi fanno riferimento ad episodi della vita politica sanminiatese dopo la caduta della città entro il dominio fiorentino. In particolare si fa riferimento a due tentativi, rispettivamente del 1396 e del 1451, di recuperare a San Miniato l’indipendenza del libero comune. Gli episodi sono ricostruiti accuratamente da Giuseppe Rondoni in “Memorie storiche di San Miniato”, 1896, pp. 165-170, 173-175, fonte sicuramente utilizzata da Galli Angelini per la realizzazione del ciclo di affreschi.
Tipologia: affresco
Autore: Francesco Maria Galli Angelini
Datazione: 1928 (1928-1928)
Materia e tecnica: Tempera su intonaco
Museo: Museo di Palazzo Comunale e Oratorio del Loretino
Sede: Palazzo Comunale
Ubicazione: Sala del Consiglio
Collocazione specifica: Parete sinistra, registro inferiore
Connotazione culturale:
Pittura neogotica. Alla sequenza di stemmi di sindaci si affiancano, in questo registro, quelli di alcuni benemeriti della cultura sanminiatese; si tratta in particolare di Michele Mercati, di Miniato Spagliarani e di Melchiorre Ruffelli; gli ultimi due si prodigarono, anche attraverso i loro lasciti testamentari, per la diffusione di un’istruzione scolastica nella città. Per mercati cfr. la sezione specifica in G. Rondoni, “Memorie storiche di san Miniato”, San Miniato 1876, pp. 286-306; per Sapagliarani e Ruffelli cfr. E. Repetti, Dizionario geografico, fisico, storico della Toscana,V,1843, s.v. San Miniato, p. 96.
