Le Opere della sala del consiglio comunale

Le Opere

Tipologia: affresco

Autore: Francesco Maria Galli Angelini

Datazione: 1928 (1928-1928)

Materia e tecnica: Tempera su intonaco

Museo: Museo di Palazzo Comunale e Oratorio del Loretino

Sede: Palazzo Comunale

Ubicazione: Sala del Consiglio

Collocazione specifica: Parete sinistra, immagine centrale

Connotazione culturale:

Pittura neogotica. La sezione su Francesco Sforza, con relative fonti riportate nel cartiglio, si trova in G. Rondoni, “Memorie storiche di S. Miniato”, San Miniato 1876, alle pp. 259-261, 392.

Tipologia: affresco

Autore: Francesco Maria Galli Angelini

Datazione: 1928 (1928-1928)

Materia e tecnica: Tempera su intonaco

Museo: Museo di Palazzo Comunale e Oratorio del Loretino

Sede: Palazzo Comunale

Ubicazione: Sala del Consiglio

Collocazione specifica: Parete sinistra, registro intermedio

Connotazione culturale:

Pittura neogotica. Il registro intermedio della parete sinistra è quasi tutto dedicato alla storia recente di San Miniato illustrata attraverso gli stemmi dei suoi primi sindaci in epoca post-unitaria. Il riquadro centrale, a destra della grande raffigurazione di Francesco Sforza, fa riferimento al tentativo del 1370, fallito, di recuperare a San Miniato l’indipendenza del libero comune. L’episodio è ricostruito accuratamente da Giuseppe Rondoni in “Memorie storiche di San Miniato”, 1896, pp. 150-158, fonte sicuramente utilizzata da Galli Angelini per la realizzazione del ciclo di affreschi.

Tipologia: affresco

Autore: Francesco Maria Galli Angelini

Datazione: 1928 (1928-1928)

Materia e tecnica: Tempera su intonaco

Museo: Museo di Palazzo Comunale e Oratorio del Loretino

Sede: Palazzo Comunale

Ubicazione: Sala del Consiglio

Collocazione specifica: Parete sinistra, registro inferiore

Connotazione culturale:

Pittura neogotica. Alla sequenza di stemmi di sindaci si affiancano, in questo registro, quelli di alcuni benemeriti della cultura sanminiatese; si tratta in particolare di Michele Mercati, di Miniato Spagliarani e di Melchiorre Ruffelli; gli ultimi due si prodigarono, anche attraverso i loro lasciti testamentari, per la diffusione di un’istruzione scolastica nella città. Per mercati cfr. la sezione specifica in G. Rondoni, “Memorie storiche di san Miniato”, San Miniato 1876, pp. 286-306; per Sapagliarani e Ruffelli cfr. E. Repetti, Dizionario geografico, fisico, storico della Toscana,V,1843, s.v. San Miniato, p. 96.

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