Noi & N. – Napoleone tra storia e memoria

Info

Noi e N. Napoleone e San Miniato tra Storia e Memoria
a cura di Lorenzo Fatticcioni, Laura Guiducci, Luca Macchi

Date
29 giugno 2021
30 novembre 2021

San Miniato, Museo del Conservatorio di Santa Chiara

Organizzazione:
Comune di San Miniato; Fondazione Casa del Pittore Dilvo Lotti; Musei Civici di San Miniato; Fondazione Conservatorio Santa Chiara; Museo Diocesano d’Arte sacra; Accademia degli Euteleti; Fondazione Carismi – Crédit Agricole. Con il patrocinio di: Regione Toscana; Provincia di Pisa

Con il sostegno di:
Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato; Crédit Agricole; Franco Lotti / Alliance Bank; Nuti Ivo Group; Ausonia; Leather Kam; Figli di Guido Lapi; Organazoto; Centro Studi Enti Locali; Azienda Speciale Farmacie; RG Ghiropelli; Fracopel; LA ScarpaConceria; Nuova Antilope Conceria; Pallets Bertini Group; Consorzio Conciatori di Ponte a Egola.

Comitato scientifico:
Elisa Barani; Lorenzo Fatticcioni; Michele Fiaschi; Laura Guiducci; Luca Macchi; Nicola Micieli

Catalogo a cura di:
Lorenzo Fatticcioni, Laura Guiducci, Luca Macchi

Segreteria Ufficio stampa:
Federica Antonelli

Grafica comunicazione e catalogo:
Titivillus Mostre Editoria

Allestimento/Progetto:
Lorenzo Fatticcioni, Laura Guiducci, Luca Macchi

Strutture espositive, pannelli, grafica allestimento:
Dedalo Pisa

Trasporto opere:
Acme 04

Fotografie:
Giovanni Frescura, Giuseppe Tizzanini

Testi catalogo:
Lorenzo Fatticcioni; Michele Fiaschi; Laura Guiducci; Luca Macchi; Nicola Micieli

Interventi introduttivi:
Simone Giglioli; Loredano Arzilli; Eugenio Giani; Andrea Migliavacca; Antonio Guicciardini Salini; Vittorio Gabbanini; Lorenzo Fatticcioni

Testi Pannelli mostra:
Lorenzo Fatticcioni (L.F.); Michele Fiaschi (M.F.); Laura Guiducci (L.G); Luca Macchi (L.M.); Nicola Micieli (N.M.)

Enti Prestatori:
Fondazione Casa del Pittore Dilvo Lotti; Museo Diocesano d’Arte Sacra; Accademia degli Euteleti; Credit Agricole; Archivio Storico Comune di San Miniato; Conservatorio di Santa Chiara

Ringraziamenti:
Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Pisa e Livorno; Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana

La mostra ripercorre le tappe della formazione della memoria “speciale” che lega la città all’immaginario napoleonico. Per la comunità sanminiatese, molto di questo immaginario si aggrega intorno ad alcuni oggetti e luoghi divenuti, nel corso di oltre due secoli di rielaborazione culturale, quasi iconici della sua identità.

Il transito della macrostoria nella microstoria, avvenuto a San Miniato anche per il tramite dell’incontro tra il giovane Napoleone Buonaparte, generale comandante dell’Armata d’Italia, e l’anziano parente del ramo toscano della famiglia, il canonico Filippo Buonaparte, ha innescato la creazione di un’esuberante mitografia affiancata, sin dall’inizio, da una tradizione di studi dell’erudizione locale che negli ultimi decenni si è allargata ad una produzione storiografica di più ampio spettro mediante la quale si sono indagati meglio sia il contesto politico e culturale a contorno di quell’incontro, sia i versanti dello studio locale. Dagli anni ’80 del secolo scorso, le attività di alcuni artisti e importanti operatori culturali della città, incentrate sulla figura di Napoleone, hanno contribuito a infittire la trama delle iniziative commemorative e ad arricchire l’immaginario napoleonico delle loro opere. Tra questi ricoprono particolare rilevanza Dilvo Lotti, che dedica una parte cospicua della sua ultima produzione artistica a Napoleone e contemporaneamente studia e pubblica una monografia sui rapporti di quest’ultimo con la Toscana, Marianella Marianelli con il racconto in plaquette incentrato sull’incontro del 29 giugno 1796 ed il romanzo storico di ispirazione napoleonica Ipotesi per un fantasma, infine i fratelli Taviani che dedicano al passaggio delle truppe francesi in Toscana diverse scene di Fiorile, uno dei loro film più intensi. Parallelamente vengono promossi dall’Amministrazione comunale studi, manifestazioni, rievocazioni e itinerari sul tema della rivoluzione francese e del movimento giacobino a San Miniato, sul passaggio di Napoleone in città e sui legami familiari dei Buonaparte toscani e còrsi. Tra queste iniziative si ricordano la prima rievocazione storica dell’incontro e gli eventi culturali collegati, con un itinerario napoleonico nel territorio di San Miniato, (San Miniato 29 giugno 1796-1996, a cura di Dilvo Lotti, San Miniato, giugno 1996), il convegno e la mostra sul giacobinismo e su San Miniato napoleonica (San Miniato Giacobina e Napoleonica 1796-1799, a cura di Valerio Bartoloni, San Miniato “Il Frantoio”, 11 luglio – 31 agosto 1997), la mostra diffusa su Napoleone e gli antenati toscani (B o B “Buonaparte o Bonaparte?”, a cura di Francesco Biron e Antonella d’Aniello, San Miniato, Sistema Museale di San Miniato, 28 giugno – 31 ottobre 2003), infine l’inserimento della città di San Miniato all’interno degli itinerari e della Banca Dati del progetto transfrontaliero Bonesprit, rete culturale che documenta a più livelli la presenza napoleonica nel territorio della provincia di Pisa per fini storiografici, didattici e turistici (Bonesprit. Esperienze di rete culturale transfrontaliera per la valorizzazione del patrimonio napoleonico. Pisa e Napoleone. Luoghi, documenti e personaggi a Pisa e provincia, ottobre 2011). La mostra ha proposto una cospicua selezione di oggetti e immagini che ripercorrono tematiche, tempi e protagonisti della storia e della memoria napoleonica a San Miniato. L’esposizione è stata allestita all’interno del Museo del Conservatorio di Santa Chiara, secondo un itinerario che non ha interferito con il consueto percorso museale sistemato all’interno della chiesa del convento. La scelta del Conservatorio di Santa Chiara è determinata da una serie di fattori, quali il legame che l’Istituzione ha avuto per secoli con la famiglia Buonaparte, la presenza nel Museo di due importanti testimonianze di questo legame difficilmente amovibili, infine la volontà di valorizzare un luogo del Sistema Museale ancora poco toccato dai flussi turistici. 

 Il filo rosso dell’esposizione è costituito da una linea del tempo mediante la quale è messo in evidenza il legame tra Storia (secondo filoni di approfondimento storiografico aggiornato) e Memoria (dagli studi degli Accademici degli Euteleti alle interpretazioni artistiche recenti del mito napoleonico e alle iniziative scientifiche e rievocative dedicate a Napoleone) secondo un percorso scandito in quattro sezioni principali. Le prime due sezioni, relative alla Storia, sono dedicate alle testimonianze della plurisecolare presenza della famiglia Buonaparte a San Miniato e al periodo dell’occupazione francese della Toscana; le sezioni relative alla Memoria mostrano materiali documentari relativi agli studi dell’erudizione locale, aggregata intorno all’Accademia degli Euteleti, alcuni cimeli fortemente evocativi dell’immaginario napoleonico a San Miniato, una scelta dalle opere di Dilvo Lotti dedicate a Napoleone, infine una rassegna di pubblicazioni relative ad iniziative scientifiche e rievocative promosse a San Miniato in tempi recenti. Scendendo più nel dettaglio del percorso allestitivo, la prima sezione (macrotema Storia), cui sono dedicate quattro vetrine ed un ricco apparato iconografico, propone oggetti di uso ecclesiastico pertinenti la famiglia Buonaparte di San Miniato dal XVII al XIX secolo, documenti attestanti la nobiltà del casato e lo Stato di famiglia del canonico Filippo, ultimo erede del ramo toscano dei Buonaparte, immagini di monumenti e stemmi della famiglia; la seconda sezione (macrotema Storia), composta da due vetrine e relativo apparato iconografico, propone documenti relativi alle spese per l’approvvigionamento delle truppe francesi, ai moti antifrancesi del 1799 e alla regimentazione amministrativa di San Miniato nel periodo imperiale; la terza sezione (macrotema Memoria) composta da due vetrine, opere originali in cornice e relativo apparato iconografico, propone una scelta di materiali documentali dai fondi Morali e Galli Angelini dell’Accademia degli Euteleti, testimonianti il tipo di studi e ricerche operati all’indomani dal passaggio napoleonico, cimeli e testimonianze ricostruttive del periodo, tra i quali una posizione speciale è dedicata alla cosiddetta “maschera funeraria di Napoleone” e ai due dipinti di Egisto Sarri raffiguranti l’incontro di Napoleone con il canonico Filippo; la quarta sezione (macrotema Memoria) composta da una vetrina, opere originali in cornice ed uno schermo video, propone pressoché l’intera serie dei dipinti di Dilvo Lotti dedicata a Napoleone, la rassegna esaustiva delle pubblicazioni relative ad iniziative scientifiche e rievocative realizzate a San Miniato in tempi recenti ed infine la registrazione video della rievocazione storica promossa da Lotti nel 1996 ed ispirata iconograficamente alla pittura di Egisto Sarri. La predisposizione di uno schermo cinematografico nel chiostro del convento ha permesso la proiezione serale del film dei fratelli Taviani, Fiorile. La mostra, promossa dall’assessorato alla cultura del Comune di San Miniato si è avvalsa della coorganizzazione di quattro entità del Sistema Museale di San Miniato (Musei Civici di San Miniato, Museo Diocesano, Accademia degli Euteleti, Conservatorio_di Santa Chiara), dell’Archivio storico del Comune di San Miniato e della Fondazione Casa del Pittore Dilvo Lotti.

Allestimento della mostra
Opere in mostra
Video
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