La difesa della razza. Scienza Documentazione Polemica Questionario (16 numeri)

Tipologia: pubblicazione a stampa

Connotazione culturale:

La difesa della razza fu un quindicinale italiano diretto fin dal primo numero (5 agosto 1938) da Telesio Interlandi e venne stampato, con cadenza regolare, fino al 1943 (l’ultimo numero, il 117º, risulta uscito il 20 giugno 1943) dalla casa editrice Tumminelli di Roma. Esso fu il principale strumento antisemita del regime fascista, destinato a promuovere le leggi razziali fasciste.
L’anno sulla copertina decorse dalla marcia su Roma (28 ottobre 1922). Nel corso degli anni le pagine della rivista diminuirono progressivamente a causa della mancanza di utili derivanti dalla vendita del periodico: il rotocalco raggiunse un numero massimo di sessantaquattro pagine (nei numeri destinati agli approfondimenti) e uno minimo di quattro nel numero del 5 aprile 1943, consegnato alle stampe incompleto (se si considera la numerazione delle pagine interne avrebbe dovuto raggiungere almeno la ventina di pagine). La difesa della razza proponeva dei resoconti infondati e delle idee prive di fondamento sostenenti la superiorità della “razza ariana” alla quale gli italiani sarebbero dovuti appartenere.[4] La rivista ebbe anche lo scopo di fomentare le paure dei lettori su delle presunte “contaminazioni biologiche” che sarebbero avvenute qualora gli italiani si fossero riprodotti assieme alle “razze inferiori” (con le quali l’Italia imperiale era venuta in quell’epoca a contatto).
Nelle pubblicazioni furono esaltate molte teorie del complotto completamente prive di fondamento e il più delle volte già smentite, come quella dei Protocolli dei Savi di Sion (un falso documentale, diffuso agli inizi del XX secolo dalla polizia segreta zarista col preciso intento di diffondere l’antisemitismo verso gli ebrei nell’Impero russo, il quale vedeva gli ebrei e i massoni coinvolti in un diabolico piano per il dominio del mondo).
Gli articolisti trattarono anche, in chiave minore, il tema dell’omosessualità, etichettandola come un qualcosa che “viola le leggi della natura” e il comunismo (o bolscevismo) ritenuto come una delle principali sciagure dell’umanità.

Data di pubblicazione: 1938-1939 (1938-1939)

Materia e tecnica: carta stampata

Soggetto: antisemitismo, rivista-periodico, propaganda fascista, razzismo, razza ariana, razze inferiori

Sedici numeri della rivista “La Difesa della Razza. Scienza, Documentazione, Polemica, Questionario”:
anno I (1938) nn. 1-6;
anno II (1939) nn. 1-2; 3-5; 8; 10-13.

Numero inventario: MM 3/1-15

Bibliografia:

  • Pisanty, Valentina, La difesa della razza. Antologia 1938-1943. Prefazione di Umberto Eco., Milano 2006 (Monografia)
  • Fiaschetti, Pietro, La difesa della razza. genesi e analisi di una rivista del razzismo fascista, Milano 2018 (Monografia)
  • Cassata, Francesco, La difesa della razza. Politica, ideologia e immagine del razzismo fascista, Torino 2008 (Monografia)
  • , La difesa della razza. Scienza, Documentazione, Polemica, Questionario, Roma 1938-1943 ()