Dipinto raffigurante stemmi, cimieri e animali araldici

Tipologia: affresco

Connotazione culturale:

La decorazione della sala fa diretto riferimento alla funzione che ha svolto per secoli, quella di ospitare le riunioni delle magistrature locali. Tutte le superfici dell’ambiente sono decorate delle insegne e degli stemmi araldici dei funzionari che governarono la città. Le insegne araldiche oggi visibili, dipinte o scolpite, risalgono quasi tutte al XV secolo e sono quindi relative ai vicari della Repubblica di Firenze che all’epoca avevano giurisdizione politica e penale su san Miniato e il Valdarno inferiore.

Datazione: fine XIV secolo - prima metà XVI secolo; 1898 (1393-1898)

Materia e tecnica: Tempera su intonaco

Soggetto: animali araldici, stemma, Bernardo di Simone Canigiani, Lattanzio di Francesco de Tedaldis, scudo, Bernardo Nazi, stemma di Bernardo di Simone Canigiani, stemma di Lattanzio di Francesco de Tedaldis, stemma di Bernardo Nassi

Sull’intradosso dell’arco sono raffigurati otto stemmi araldici, uno dei quali dipinto e scolpito. Sono riconoscibili, per la presenza dell’iscrizione leggibile, quelli di Lattanzio di Francesco de Tedaldis, vicario nel 1486, di Bernardo di Simone Canigiani (Canisani), vicario nel 1482, e di Bernardo Nazi (Nassi), vicario nel 1494.

Numero inventario: ART 61

Bibliografia:

  • Roani Villani, Roberta a cura di R. Roani Villani; L. Latini, La decorazione del Palazzo Comunale, fra arte, storia e restauro in San Miniato, immagini e documenti del patrimonio civico della città, Pisa 1998 (Contributo in volume)