Dipinto raffigurante la Sibilla Eritrea

Tipologia: affresco

Connotazione culturale:

L’identificazione della figura non è del tutto sicura. In base agli attributi si avanza l’ipotesi che si tratti di una Sibilla. Il cartiglio infatti sembra alludere alle qualità profetiche del personaggio, mentre il manto di ermellino compare quale attributo della Sibilla Eritrea in iconografie medievali nordiche. Esso costituirebbe un’allusione alla profezia della nascita di Gesù del Re dei Re, da una vergine. Un ulteriore elemento a sostegno di questa ipotesi è il parallelismo di questa figura con quella di David. Questo parallelismo potrebbe rinviare al testo del Dies Irae di Tommaso da Celano, in cui entrambi i personaggi sono elencati, con un’allusione al ritorno di Cristo nel giudizio finale.
Le notizie riguardanti il ciclo di affreschi del Loretino sono scarse. Il Piombanti (1864, p. 99) li cita come opere della scuola dei giotteschi. Analogamente il Lotti (1980) si limita a segnalarli dicendoli trecenteschi. Il termine post quem per la datazione dei dipinti è probabilmente il 1399, anno in cui l’oratorio venne destinato a custodire l’immagine del SS. Crocifisso. I caratteri stilistici degli affreschi, vicini a quelli dei seguaci di Agnolo Gaddi, come Pietro di Miniato, Nicolò Gerini e Cenni di Francesco, inducono a datarli al secondo decennio del XV secolo. Nell’anno 1411 compare nelle carte d’archivio del Comune di San Miniato (Arch. Com. S. Min. Vicariato, 1598, c. 4v) il nome del pittore pratese Arrigo di Niccolò, già attivo con Niccolò Gerini in Palazzo Datini a Prato. I giotteschi attivi a Prato fornirono una versione del tardo gotico fiorentino in chiave di narratività popolaresca e accattivante, ricca di particolari di fresca naturalezza e di vivaci gamme cromatiche, i cui riflessi si possono cogliere in alcuni brani degli affreschi del Loretino.

Datazione: prima metà sec. XV (1399-1425)

Materia e tecnica: Tempera su intonaco

Soggetto: Sibilla eritrea, cartiglio, sibilla

Entro un tondo a fasce concentriche bianche e gialle, compare un personaggio femminile a mezza figura su uno sfondo rosso. La donna è vestita di verde con un manto rosso dai risvolti di ermellino. Tiene con la destra un cartiglio, mentre con la sinistra indica verso l’alto.

Numero inventario: 09/00212934

Bibliografia:

  • Archivio Comunale di San Miniato, Vicariato di San Miniato, Entrate e uscite anno 1411, 1411 (Contributo in volume)
  • Piombanti, Giuseppe, Guida della città di San Miniato al Tedesco con notizie storiche antiche e moderne, San Miniato 1894 (Monografia)
  • Lotti, Dilvo, San Miniato. Vita di un'antica città, Genova 1980 (Monografia)
  • Roani Villani, Roberta a cura di R. Roani Villani; L. Latini, La decorazione del Palazzo Comunale, fra arte, storia e restauro in San Miniato, immagini e documenti del patrimonio civico della città, Pisa 1998 (Contributo in volume)