Dipinto raffigurante la Natività
Tipologia: affresco
Autori: Arrigo di Niccolò, scuola giottesca
Connotazione culturale:
Il dipinto doveva raffigurare, nella parte perduta, anche un Annuncio ai Pastori. Di questa scena resta solo l’angelo in alto. L’iconografia dell’opera rimanda a motivi diffusi nella contemporanea pittura fiorentina dell’ambiente di Niccolò di Pietro Gerini e Cenni di Francesco. La resa dei particolari denota la familiarità dell’autore anche con la pittura pistoiese del tardo Trecento.
Le notizie riguardanti il ciclo di affreschi del Loretino sono scarse. Il Piombanti (1864, p. 99) li cita come opere della scuola dei giotteschi. Analogamente il Lotti (1980) si limita a segnalarli dicendoli trecenteschi. Il termine post quem per la datazione dei dipinti è probabilmente il 1399, anno in cui l’oratorio venne destinato a custodire l’immagine del SS. Crocifisso. I caratteri stilistici degli affreschi, vicini a quelli dei seguaci di Agnolo Gaddi, come Pietro di Miniato, Nicolò Gerini e Cenni di Francesco, inducono a datarli al secondo decennio del XV secolo. Nell’anno 1411 compare nelle carte d’archivio del Comune di San Miniato (Arch. Com. S. Min. Vicariato, 1598, c. 4v) il nome del pittore pratese Arrigo di Niccolò, già attivo con Niccolò Gerini in Palazzo Datini a Prato. I giotteschi attivi a Prato fornirono una versione del tardo gotico fiorentino in chiave di narratività popolaresca e accattivante, ricca di particolari di fresca naturalezza e di vivaci gamme cromatiche, i cui riflessi si possono cogliere in alcuni brani degli affreschi del Loretino.
Datazione: prima metà sec. XV (1399-1425)
Materia e tecnica: Tempera su intonaco
Soggetto: Natività, Vergine Maria, bambino Gesù, San Giuseppe, bue, asino, Angelo
Il dipinto è frammentario a causa dell’apertura di un vano di finestra. Sullo sfondo di un paesaggio montano, segnato da elementi vegetali stilizzati, il dipinto raffigura, in primo piano a sinistra, la Vergine, vestita di azzurro, inginocchiata in atto di adorare. Al centro, sotto una tettoia di paglia, Gesù in fasce, posto nella mangiatoia, il bue e l’asino. A destra S. Giuseppe addormentato, vestito di rosso e di azzurro.In alto, un angelo con veste e ali rosse.
Numero inventario: 09/00212937
Bibliografia:
- Archivio Comunale di San Miniato, Vicariato di San Miniato, Entrate e uscite anno 1411, 1411 (Contributo in volume)
- Piombanti, Giuseppe, Guida della città di San Miniato al Tedesco con notizie storiche antiche e moderne, San Miniato 1894 (Monografia)
- Lotti, Dilvo, San Miniato. Vita di un'antica città, Genova 1980 (Monografia)
- Roani Villani, Roberta a cura di R. Roani Villani; L. Latini, La decorazione del Palazzo Comunale, fra arte, storia e restauro in San Miniato, immagini e documenti del patrimonio civico della città, Pisa 1998 (Contributo in volume)
