Ciclo di affreschi raffiguranti personaggi celebri, episodi di vita politica, stemmi di terre e castelli della città di San Miniato

Tipologia: affresco

Connotazione culturale:

La decorazione pittorica venne ideata e condotta nel 1928 da Francesco Maria Galli Angelini, con l’aiuto, pare, di Amerigo Ciampini. Il clima culturale cui il ciclo di affreschi fa riferimento è quello tardo positivista, legato agli interessi romantici e risorgimentali per il Medioevo patrio, che nel corso dell’Ottocento aveva dato vita a ricerche e scoperte in campo storico e storico-artistico. Per la città di S. Miniato questi fermenti portarono alla stesura delle “Memorie storiche di San Miniato”, pubblicato da Giuseppe Rondoni nel 1876, in cui per la prima volta si ricostruivano coerentemente le vicende più antiche della città, con particolare attenzione alle fasi di San Miniato come libero comune. Il libro di Rondoni è il testo guida utilizzato da Galli Angelini per l’impaginazione figurativa della storia di San Miniato. Secondo un gusto neogotico, un po’ attardato, Galli Angelini riprende il tema della Sala delle Sette Virtù, facendo degli stemmi il motivo conduttore. Stemmi di antiche e nobili famiglie locali come i Mangiadori, i Ciccioni, i Buonaparte e i Borromei, sono accostati a insegne araldiche di podestà e sindaci in carica nel primo Novecento, aggiunte poi sino agli anni ’40. Stemmi dei terzieri della città e delle relative contrade si completano con la serie di quelli dei castelli che, nel Medioevo, dipendevano da San Miniato. L’impaginazione araldica si alterna con la narrazione emblematica per immagini; alcuni ritratti richiamano infatti figure ed episodi della storia delle celebrità sanminiatesi: Barone Mangiadori, Franco Sacchetti, Francesco Sforza ed infine, evocato dall’immagine della Rocca, Michele Mercati.

Datazione: 1928 (1928)

Materia e tecnica: Tempera su intonaco

Soggetto: Barone Mangiadori, Borghi-frazioni di San Miniato, stemma, Madonna, Santi, Terzieri di San Miniato, nobili sanminiatesi, sindaco di San Miniato, Podestà di San Miniato (1922-1943), personaggi storici, Michele Mercati, Francesco Sforza, Franco Sacchetti, castelli di San Miniato, animali

Il ciclo si dispiega su tre pareti della Sala del Consiglio. Ciascuna parete è suddivisa tendenzialmente su tre registri rappresentativi, imperniati su una grande immagine centrale. Nel registro alto si succedono le immagini degli stemmi dei borghi e dei castelli della città di San Miniato. Il registro intermedio è occupato da raffigurazioni di stemmi dei terzieri della città di San Miniato (parete destra), di stemmi relativi ai nobili sanminiatesi che varie volte tentarono la ribellione al dominio di Firenze, dei personaggi storici, dipinti a figura intera, di Barone Mangiadori e di Franco Sacchetti, e di stemmi di sindaci e podestà della città di San Miniato. Il registro inferiore, nella parete destra, è occupato dagli stemmi delle contrade di San Miniato, nelle due restanti dagli stemmi di celebri sanminiatesi e di sindaci e podestà. Le grandi immagini centrali rappresentano, rispettivamente a destra, al fondo, a sinistra, la Rocca di San Miniato, La Madonna e quattro santi (Agostino, Francesco, Genesio, Miniato), il condottiero Francesco Sforza.

Numero inventario: ART 66

Bibliografia:

  • Roani Villani, Roberta a cura di R. Roani Villani; L. Latini, La decorazione del Palazzo Comunale, fra arte, storia e restauro in San Miniato, immagini e documenti del patrimonio civico della città, Pisa 1998 (Contributo in volume)
  • Giuseppe Rondoni, Memorie storiche di San Miniato, San Miniato 1896 (Monografia)
  • AAVV, Palazzo Comunale, Signa 2009 (Monografia)