Borsa portadocumenti del tenente Omero Della Maggiore
Tipologia: borsa portadocumenti
Connotazione culturale:
Borsa portadocumenti in pelle marrone appartenuta al tenente Omero Della Maggiore.
Durante la Seconda Guerra Mondiale fu inquadrato nell’esercito italiano ed inviato in Russia, col grado di Tenente. Nonostante la disfatta dell’ARMIR, riuscì a rientrare. Tuttavia dopo l’8 settembre fu condotto in Germania, ma da qui riuscì comunque a tornare in Italia. Sfollato assieme alla famiglia a San Miniato, la mattina del 22 luglio 1944, rimase ucciso nei pressi del retro del Convento di San Domenico da un ordigno sparato dall’artiglieria americana (lo stesso cannoneggiamento che determinò anche la strage del Duomo). Nell’informativa del Sindaco di San Miniato del 22 novembre 1946 viene specificato che lo scoppio di granata avvenne mentre fuggiva per sottrarsi alla cattura di soldati tedeschi che lo inseguivano e quindi la di lui morte è avvenuta per rappresaglia.
Datazione: 1939-1943 (1939-1943)
Materia e tecnica: pelle marrone con bottoni in ferro
Dimensioni: cm. 28 x 21
Soggetto: guerra, seconda guerra mondiale, equipaggiamento militare, dotazioni militari, esercito italiano
Borsa in pelle marrone con chiusura tramite due bottoni a pressione, completa di tracolla.
Numero inventario: MM 34
Bibliografia:
- Fiumalbi, Francesco, DBDSM – DELLA MAGGIORE OMERO in Smartarc - San Miniato_Arte_e_Architettura_Smartarc, San Miniato (Contributo in rivista)
