Indice Opere

Tipologia: Album

Datazione: 1935-1936 (1935-1936)

Materia e tecnica: collage

Dimensioni: cm. 55 x 30

Museo: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Sede: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Ubicazione: Sezione Regime Educazione Antifascismo

Collocazione specifica: Vetrina 3

Connotazione culturale:

L’Album venne prodotto nell’anno scolastico 1935-1936 dagli allievi della scuola elementare di Isola e dalla maestra Assunta Terreni nell’ambito dell’insegnamento “Cultura fascista”. Si tratta di un lavoro a collage con immagini desunte da stampa dell’epoca (rotocalchi, riviste, stampa celebrativa e propagandistica) e slogan scritti dagli alunni a corredo delle immagini.

Tipologia: Banco da calzolaio

Datazione: prima metà sec. XX (1900-1945)

Materia e tecnica: Legno

Dimensioni: cm. 58 x 58 x 59

Museo: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Sede: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Ubicazione: Sezione Regime Educazione Antifascismo

Collocazione specifica: Vetrina 14 (Banchetto da calzolaio)

Connotazione culturale:

Banco da calzolaio appartenuto a Giuseppe Gori, personaggio eminente dell’Antifascismo locale e dell’organizzazione della lotta partigiana.

Tipologia: pubblicazione a stampa

Autore: Alberto Cioni

Datazione: 2011 (2011-2011)

Materia e tecnica: carta stampata

Museo: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Sede: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Ubicazione: Sezione Regime Educazione Antifascismo

Collocazione specifica: Vetrina 4

Connotazione culturale:

Volume dedicato alla figura di Bruno Falaschi, antifascista e partigiano, edito a cura del Comitato “Bruno Falaschi” di Ponte a Elsa, con ricerche storico-archivistiche a cura di Laura Guiducci, responsabile dell’Archivio Storico di San Miniato.
Bruno Falaschi, condannato nel ’38 con altri 97 compagni, arrestato per organizzazione clandestina comunista, è condannato a 10 anni di reclusione. Scarcerato dopo la caduta del fascismo, è tra gli organizzatori delle prime forme attive di resistenza al nazifascismo. Comandante Partigiano per Ponte a Elsa partecipa al C.L.N. di San Miniato. Nel dopoguerra, tra i protagonisti della vita politica e amministrativa di San Miniato, di cui è Sindaco dal 1946 al 1951, dal 1954 al 1956 e dal 1960 al 1964 e, per più di venticinque anni, consigliere comunale. Assessore alla Provincia e membro del Comitato Federale Comunista di Pisa, dal 1953 al1965 è anche presidente provinciale della Federcaccia.

Tipologia: Bustina

Datazione: 1922-1944 (1922-1944)

Materia e tecnica: Lana nera - canutiglia dorata

Museo: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Sede: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Ubicazione: Sezione Regime Educazione Antifascismo

Collocazione specifica: Vetrina 1

Connotazione culturale:

Bustina facente parte della divisa di iscritto al Partito Nazionale Fascista.

Tipologia: Camicia nera

Datazione: 1922-1944 (1922-1944)

Materia e tecnica: cotone nero

Museo: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Sede: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Ubicazione: Sezione Regime Educazione Antifascismo

Collocazione specifica: Vetrina 1

Connotazione culturale:

Elemento della divisa da iscritto al Partito Nazionale Fascista.

Tipologia: Lettera

Autore: Giulio Scali

Datazione: 1939-1940 (1939-1940)

Materia e tecnica: manoscritto

Museo: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Sede: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Ubicazione: Sezione Regime Educazione Antifascismo

Collocazione specifica: Vetrina 4

Connotazione culturale:

Cartella contenente 20 lettere autografe dell’antifascista Giulio Scali scritte negli anni 1939-1940, durante il suo periodo di prigionia nel carcere di Gaeta. Giulio Scali [San Miniato, 20 settembre 1916 – Cremona, 29 settembre 1942] intorno alla metà degli anni ’30 venne in contatto con l’antifascista Giuseppe Gori e prese parte al Partito Comunista clandestino. Il 25 luglio 1938 fu scoperto da miliziani fascisti, arrestato e tradotto nel carcere di Gaeta, dove rimase fino al 1942 dopo aver scontato la condanna a cinque anni. Rientrato a San Miniato Basso, doveva partire per Cremona per prestare il servizio militare obbligatorio. Nella breve licenza a casa, fu aggredito all’interno della locale casa del fascio e ferito gravemente. Morì all’Ospedale Maggiore di Cremona il 29 settembre 1942 per le conseguenze dell’aggressione. Fu sepolto nel cimitero cittadino di Cremona il 1 ottobre successivo. Tuttavia il suo nome non compare all’interno della banca dati del Ministero della Difesa che raccoglie i nomi dei caduti e dei dispersi durante la Seconda Guerra Mondiale

Tipologia: cartolina postale propagandistica

Datazione: 1926-1937 (1926-1937)

Materia e tecnica: cartoncino stampato

Museo: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Sede: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Ubicazione: Sezione Regime Educazione Antifascismo

Collocazione specifica: Vetrina 2

Connotazione culturale:

Fondata nel 1926, L’Opera Nazionale Balilla confluisce nel 1937 nella Gioventù Italiana del Littorio. Le cartoline propagandistiche venivano emesse regolarmente dall’Opera, tutte inneggianti al fascismo e molte firmate da validi artisti, per la maggior parte seguaci della corrente futurista. La prima cartolina celebra la Giornata del Balilla ed è stampata per il Comitato provinciale di Catanzaro, la seconda è celebrativa del moschetto “Balilla” e della fabbrica nazionale di armi produttrice del medesimo.

Tipologia: cartoncino di propaganda

Datazione: 1938 (1938-1938)

Materia e tecnica: cartoncino stampato

Dimensioni: cm. 22 x 15

Museo: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Sede: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Ubicazione: Sezione Regime Educazione Antifascismo

Collocazione specifica: Vetrina 1

Connotazione culturale:

Cartoncino di propaganda fascista che invita alla modifica delle abitudini nelle formule di cortesia nelle relazioni sociali. Stampato a Bologna dalla Tipografia Cantelli, Via Indipendenza 116. La disposizione fascista per l’eliminazione della formula del “lei” e l’introduzione obbligatoria del “voi” risale al 1938.

Tipologia: pubblicazione a stampa

Autore: Guido Masieri

Datazione: 1938 (1938-1938)

Materia e tecnica: carta stampata

Museo: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Sede: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Ubicazione: Sezione Regime Educazione Antifascismo

Collocazione specifica: Vetrina 4

Connotazione culturale:

Il volume, ricco di illustrazioni con ritratti di uomini celebri italiani, venne pubblicato nel 1938. Una copia di quest’opera fu trovata nella cella di Giuseppe Gori con l’immagine del Duce deturpata. Ciò contribuì ad appesantire notevolmente la pena dell’antifascista Giuseppe Gori.
Giuseppe Gori, detto anche il piccolo Gramsci, fu il leader dell’antifascismo locale; organizzatore di gruppi antifascisti in tutta la zona, fu arrestato alla fine degli anni Trenta e condannato a 25 anni di carcere. In prigione studiò e scrisse molte poesie e si ammalò gravemente di tisi; nel ’43 fu scarcerato dopo l’8 settembre e tornò a Cigoli, dove organizzò la Resistenza come capo indiscusso degli antifascisti di San Miniato. Dopo la liberazione fu presidente dell’Ospedale degli Infermi e non cessò mai la sua attività politica.

Tipologia: componimento scolastico

Datazione: 1935-1936 (1935-1936)

Materia e tecnica: manoscritto - penna e matite colorate- collage

Museo: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Sede: MuMe - Museo della Memoria di San Miniato

Ubicazione: Sezione Regime Educazione Antifascismo

Collocazione specifica: Vetrina 3

Connotazione culturale:

I due componimenti scolastici della scuola elementare di Isola sono relativi all’anno scolastico 1935-1936; entrambi i “pensierini” sono dedicati al Podestà di San Miniato e svolti da una bambina e da un bambino, nell’ambito delle attività dell’Opera Nazionale Balilla, come si desume anche dalle immagini del collage (la prima relativa alla Giovane Italiana Liparbelli Miranda, da Bolzano, la seconda al Balilla Accusato Giovanni, da Catanzaro). La bambina ringrazia il Podestà per il nuovo armadietto arrivato alla scuola; il componimento del bambino è relativo alla ricorrenza della vittoria italiana nella Prima Guerra Mondiale.

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